3 agosto 2026 · Alessandro Buffoli

Come gestire la registrazione fatture SDI senza assumere

Il 26 del mese, Massimo apre il portale SDI. Sono arrivate 94 fatture passive dal primo del mese. La liquidazione IVA di luglio va chiusa entro il 16 agosto, il commercialista vuole i dati aggiornati entro fine mese. Laura, l’unica persona in amministrazione, ha già tre giorni pieni di lavoro davanti a sé solo per questo.

Il 26 di ogni mese, è sempre così.

La registrazione delle fatture SDI è lavoro necessario, ripetitivo e con una scadenza fissa che non si negozia. Per le PMI italiane è diventata la principale fonte di sovraccarico in amministrazione non perché sia difficile, ma perché il volume cresce con il fatturato e il tempo disponibile no.

Cosa richiede, concretamente, una fattura SDI

Il processo è standardizzato. Per ogni fattura passiva: aprire il documento, verificare i dati del fornitore, leggere imponibile e aliquota, selezionare il conto di costo corretto nel gestionale, inserire la scadenza di pagamento, salvare. Per le fatture dei fornitori abituali, dove tutto è già noto, bastano tre o quattro minuti. Per quelle con aliquote miste, resi, acconti o fornitori nuovi, si sale facilmente a dieci o quindici.

Per una PMI da dieci dipendenti, il volume mensile di fatture passive è in genere tra le 80 e le 150 unità. Tra le 5 e le 10 ore di lavoro di inserimento puro, ogni mese, concentrate in un arco di pochi giorni prima della chiusura.

Ore che una persona in amministrazione ha, ma che tolgono spazio a tutto il resto: solleciti ai clienti, quadrature, controllo scadenze, supporto alla riunione di direzione. Il lavoro esecutivo non batte quello a valore perché è più importante. Lo batte perché ha la scadenza.

La risposta automatica: assumere

Quando il volume di lavoro cresce, la soluzione più naturale che viene in mente è aggiungere una persona. È comprensibile: un altro paio di mani fa le fatture mentre Laura si occupa del resto.

Il problema è che il costo di quella scelta è fisso mentre il bisogno che la genera è variabile. Un impiegato amministrativo junior costa all’azienda circa 27.000 euro l’anno, tutto compreso, per le voci che è utile avere chiare prima di firmare. Nei mesi di alta stagione, con 150 fatture, quelle ore sono giustificate. Nei mesi di bassa stagione, con 60 fatture, no.

E c’è un secondo problema: assumere risolve il volume, ma non cambia la struttura. Il nuovo assunto entra nello stesso sistema. Anche le sue ore andranno in registrazioni con scadenza prima che nei solleciti senza scadenza. Il collo di bottiglia si sposta, non sparisce.

Cosa cambia quando si delega senza assumere

La registrazione delle fatture SDI ha una caratteristica che la rende adatta alla delega automatizzata: è procedurale. Per ogni fornitore ricorrente, la logica di registrazione è sempre la stessa. Il conto di costo, l’aliquota, la modalità di pagamento: una volta impostati, non cambiano da mese a mese.

Exeguo lavora sul gestionale che l’azienda usa già, TeamSystem, Zucchetti o altri, negli stessi campi in cui lavora l’amministrazione. Le procedure si mappano una volta: quale fornitore va su quale conto, come gestire le note credito, come trattare le fatture con IVA a percentuale ridotta o le operazioni in reverse charge. Da quel momento, le fatture che seguono queste procedure vengono registrate via via che arrivano dallo SDI, senza aspettare il fine mese.

Le fatture che escono dallo schema, un nuovo fornitore, un importo anomalo rispetto all’ordine, una causale non vista prima, vengono segnalate con una nota specifica. L’amministrazione le gestisce una per una, in pochi minuti, perché il contesto è già chiaro. La differenza rispetto a oggi è che le eccezioni diventano una minoranza da gestire, non il 100% del lavoro da fare.

L’effetto pratico sul calendario del mese

Il cambiamento più concreto non si vede in un dato, si vede in un giorno.

Oggi il 26 del mese è un’emergenza. Le fatture arrivate durante il mese aspettano tutte insieme, e smaltirle prima della liquidazione richiede giorni di lavoro concentrato. Tutto il resto slita.

Con la delega sulla registrazione, le fatture vengono processate durante il mese, man mano che entrano nel portale SDI. Il 26 non c’è un arretrato da smaltire: ci sono le quadrature da fare, i movimenti anomali da verificare, il riassunto da preparare per il commercialista. Lavoro che richiede giudizio, non data entry.

Le ore totali spese in amministrazione non cambiano molto. Cambia dove vanno.

Le domande che vale la pena fare prima di partire

Cosa succede se una fattura viene registrata in modo sbagliato? Ogni operazione è tracciata: quale documento, quale scrittura, quando. La correzione è semplice e documentata. E il sistema non tira a indovinare: se un’operazione non rientra nelle procedure mappate, si ferma e segnala. Gli errori silenziosi, quelli che si scoprono a chiusura trimestrale, non sono il comportamento di default.

Funziona sul nostro gestionale? Exeguo lavora su qualsiasi gestionale dove oggi l’amministrazione entra con mouse e tastiera. Non serve una migrazione, non serve imparare un sistema nuovo.

Quanto tempo ci vuole per impostarlo? Pochi giorni: più procedure si comunicano, prima il sistema diventa autonomo sulle fatture ricorrenti. Il tempo che si investe all’inizio si recupera nelle settimane seguenti, quando le richieste quotidiane partono senza istruzioni.

Da dove iniziare

Il modo più diretto per capire se la delega funziona sul vostro caso è una call di venti minuti. Si portano due o tre categorie di fatture che oggi creano più lavoro, per esempio i fornitori con fatture frequenti o le operazioni con IVA particolare, e si vede come il sistema le gestirebbe sul vostro gestionale. Nessuna installazione, nessun impegno: solo una verifica concreta, fatta sui vostri documenti.